Apertura di un nuovo account Google ? Google+ diventa obbligatorio

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"Vuoi un nuovo account Google ? Ti obbligo a registrarti su Google Plus!". Questo è il nuovo mantra di Google, obbligare i nuovi utenti a registrarsi su Google Plus. AGCM ha l'obbligo di avviare un’indagine, il sospetto è che il comportamento di Google sia lesivo della concorrenza.

Google ha appena annunciato i suoi guadagni (e successi) del quarto trimestre, e il CEO Larry Page è “super eccitato.” Il CEO di Google Larry Page ha detto durante questo Giovedi che Google + ha più di 90 milioni di utenti registrati, più del doppio rispetto ai 40 milioni di utenti segnalati nel mese di ottobre. “Siamo molto eccitati per la crescita che abbiamo avuto, e abbiamo visto un numero enorme numero di persone registrarsi ogni giorno”. Page ha proseguito raccontando ai media che gli ingegneri di Google hanno introdotto dal lancio di Google+ una nuova funzione al giorno.

Un successo ?

Gli analisti dicono che Google + è stato costruito appositamente per sfidare il dominio crescente di Facebook ma l’impressione è che il desiderio di dominio di Google stia superando ogni limite della decenza. Hanno modificato le SERP (risultati della ricerca) dando maggior peso alle conversazioni su Google Plus e alle Pagine Google Plus (rendendole quindi “maggiormente importanti” rispetto agli account Twitter e alle Facebook Fan Page). Non contenti di ciò stanno progettando un nuovo attacco a Facebook e Twitter, incuranti di ciò che potrebbe dire l’antitrust Usa oppure della super multa che potrebbe sentenziare a breve l’Unione Europea. “Vuoi un nuovo account Google ? Ti obbligo a registrarti su Google Plus!”. Questo è il nuovo mantra di Google, obbligare i nuovi utenti a registrarsi su Google Plus.

Il nuovo form è attivo

Provate a creare un nuovo account. Dovete inserire numero di telefono (non è obbligatorio), sesso, un altro indirizzo email (non è obbligatorio).

E, qualora vi dimentichiate di dare il segno di spunta, sappiate che “Google potrebbe utilizzare le informazioni del vostro account per personalizzare i +1 su contenuti e annunci visualizzati su siti web non di Google”.

E’ vero, potete registrarvi e decidere in seguito di eliminare il vostro account Google Plus e Gmail ma si tratta di una novità anti-concorrenziale. AGCM ha l’obbligo di avviare un’indagine, il sospetto è che il comportamento di Google sia lesivo della concorrenza.

2 Commenti

  1. j4mes83
    #

    Google ti obbliga ad aprire un account Google+? Ma dove?
    I servizi di Google, tranne pochi casi, sono tutti collegati. Se prima ad esempio avevi un account Gmail, potevi liberamente entrare in Google+ accettando i suoi termini (pratica rimasta invariata, come si vede dall’immagine da voi riportata).
    È così da sempre, come per Google Documents, Reader, Youtube, Calendar ecc… Nessuno dei tanti necessita di una nuova registrazione, se sei registrato ad almeno un servizio.
    Come del resto tutte le altre aziende che offrono più servizi….
    Di cosa stiamo parlando, quindi? Di una modifica al layout del form?

    La SERP è stata modificata per gli utenti registrati, che utilizzano Google+. E, cosa più importante, la si può disattivare in qualsiasi momento. (sarebbe meglio che fosse disattivato di default, ma comunque rimane possibile farlo.)
    Per gli utenti non registrati, rimane tutto come prima.
    Il problema, casomai, è la non integrazione degli altri social nel search di Google. Ora, secondo voi, per Google non sarebbe un vantaggio poter indicizzare i contenuti di Twitter e di Facebook?
    È pur sempre un motore di ricerca….
    Twitter non ha rinnovato l’accordo con Google sulla ricerca “Realtime”, aggiungendo poi anche il tag nofollow. Facebook non ha mai permesso a Google l’accesso ai suoi dati. Tutti e due però sono presenti su Bing. Mi sembra che quindi abbiano fatto una libera scelta. Se ora hanno cambiato idea (mi sembra comunque solo Twitter….), bene, vedremo come si evolverà la cosa.
    Vederemo se verrà permesso agli spider di Google di accedere ai contenuti tramite apposite API, e soprattuto vedremo se Google vorrà indicizzare i loro contenuti. Solo se Google si rifiutasse di indicizzare i loro dati, si configurerebbe un abuso; se gli altri non lo vogliono (come fin’ora è stato) non vedo di che reato si può parlare.

  2. Matteo
    #

    Ciao e grazie dell’intervento. Cerco di rispondere a ogni domanda.

    **Domanda: “Google ti obbliga ad aprire un account Google+? Ma dove? Di cosa stiamo parlando, quindi? Di una modifica al layout del form?”

    Risposta: Ho aggiornato l’articolo allegando nuove schermate. L’utente che crea un nuovo account Google riceve in palio un account Google Plus. No, non hai da abilitarlo, viene abilitato automaticamente. Ho creato l’account fake Stefano Sandokan e, come puoi vedere dalla schermata allegata, Google Plus è abilitato. Non ci credi ? Visita https://plus.google.com/105542567492490067639/posts?hl=it

    ** Affermazione: “La SERP è stata modificata per gli utenti registrati, che utilizzano Google+. E, cosa più importante, la si può disattivare in qualsiasi momento. (sarebbe meglio che fosse disattivato di default, ma comunque rimane possibile farlo.)”

    Risposta: Controllo, ricontrollo e stracontrollo giornalmente le serp “pulite” (Per capirci: Browser senza cookie di alcun genere e senza il login Google). Google ha modificato la SERP anche per gli utenti che non effettuano il login, dando maggior peso alle Google Plus Pages. Non ci credi ? Effettua un pò di search su google.com (inglese) o google.it. Qualche test: Mashable, TechCrunch. Qual’è il risultato ? ………..

    ** Per gli utenti non registrati, rimane tutto come prima.

    Risposta: Ho risposto con la risposta precedente.

    **Domanda: Ora, secondo voi, per Google non sarebbe un vantaggio poter indicizzare i contenuti di Twitter e di Facebook? È pur sempre un motore di ricerca….

    Risposta: Certo, è un vantaggio ma i siti “sono come i bar e i club privati”. Qualche sito vuole essere indicizzato, altri usano il nofollow, altri il noindex e altri ancora chiudono le porte al pubblico chiedendo il login. Google è chiamato a rispettare queste decisioni. E’ pur sempre un motore di ricerca

    **Affermazione: Twitter non ha rinnovato l’accordo con Google sulla ricerca “Realtime”, aggiungendo poi anche il tag nofollow. Facebook non ha mai permesso a Google l’accesso ai suoi dati. Tutti e due però sono presenti su Bing. Mi sembra che quindi abbiano fatto una libera scelta.

    Risposta: Forse Andrea non si è spiegato bene, l’articolo si riferisce alle pagine degli account Twitter e Facebook, non ai contenuti di Twitter e Facebook..
    Twitter aveva un accordo con Google per l’indicizzazione dei Tweet. L’accordo è saltato e i tweet non vengono più indicizzati (giustamente). Google ha penalizzato la posizione in serp delle pagine degli account Twitter (esempio: twitter.com/pausaweb non esiste il noindex) e le Facebook Fan Page dando maggior peso alle Google Plus Pages. Ti sembra corretto ?

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