Troppo File Sharing ? Potresti essere depresso !

di Lascia un Commento
Premi continuamente il tasto refresh sul sito preferito o trascorri ore e ore navigando sul web ? Se hai risposto sì, potresti essere depresso..

Un nuovo studio dice che gli utenti Internet che passano maggior tempo a utilizzare le applicazioni online e i software di file sharing hanno maggiori probabilità d’essere depressi rispetto a quelli che hanno una navigazione maggiormente mirata. Gli autori dello studio, i ricercatori della Missouri S & T, hanno analizzato l’utilizzo di internet di 216 studenti del campus per un mese chiedendo anche, tramite un questionario, di specificare eventuali patologie-problemi esistenti. La valutazione è stata effettuata sulla scala “Center for Epidemiologic Studies-Depression (CES-D) scale”, che comprende 20 indicatori comportamentali ed emotivi, e i risultati sono che il 30% degli studenti ha mostrato segni di depressione. Gli studenti che hanno mostrato segni di depressione hanno usato Internet in modo maggiormente casuale. Gli autori pensano che la casualità possa indicare una certa difficoltà di concentrazione, caratteristica associata alla depressione.

Nel dettaglio

Chellappan e i suoi colleghi hanno scoperto che gli studenti depressi tendono a utilizzare maggirmente servizi di file sharing, inviare e-mail e chattare on-line più a lungo degli altri studenti. Esiste anche la possibilità che gli studenti depressi utilizzino con maggior frequenza software e applicazioni online “mangia banda”. Si riferiscono ai giochi online, portali di video sharing e/o di musica in streaming.

Importanza dello studio

Lo studio non è definitivo ma è importante per le ricerche future, perché i dati non provengono da questionari risposti dagli studenti bensi’ dalla reale analisi dell’utilizzo quotidiano di internet. Questionari standard compilati dagli studenti avrebbero potuto essere inesatti (in quanto viene effettuata una stima dell’utilizzo quotidiano di Internet, esiste anche la possibilità di barare rispondendo solo a determinate domande, quelle maggiormente gradite).

Un software

Il dottor Sriram Chellappan, assistente professore di informatica presso la Missouri S & T e il ricercatore principale dello studio, ha detto che gli piacerebbe usare i suoi risultati per sviluppare un software in grado di analizzare i modelli di utilizzo di Internet per prevedere l’insorgenza della depressione, aggiungendo che tale software può essere utile per i consulenti nei campus universitari. Verrà realizzato e prodotto in larga scala per le scuole e per le famiglie ?

Lascia un Commento